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advanced research

open call

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Crediti fotografici: Stefanos Antoniadis, Officine Olivetti, 2019

 

1. IL PROGETTO

Obiettivo Novecento mira a raccogliere e divulgare riflessioni sul tema della città ideale e sulle sperimentazioni compiute nel secolo scorso. Interesse particolare è la recente iscrizione della città di Ivrea tra i siti UNESCO: il riconoscimento tangibile del valore architettonico e sociale della visione riformatrice di Adriano Olivetti.

Per questo IUVAS promuove la raccolta e la pubblicazione di una selezione di contenuti originali volti all'interpretazione dell'esperienza eporediese nel contesto attuale e nell'ottica di una prospettiva futura. L'intento non è solamente la pubblicazione di visioni e previsioni in ambito locale, ma delle teorie più rilevanti del secolo scorso e la verifica puntuale sullo stato dell'arte in merito al dibattito sulla città pianificata, diffusa, dispersa (cfr. Koolhaas R., S, M, L, XL, Moncelli, 2002). Professionisti ed esperti del settore potranno esporre e promuovere la propria vision all’interno di una raccolta che alterni teorie storicizzate a possibili scenari futuri nell'intento di (re)interpretare in maniera attuale il secolo appena trascorso.

 

2. gli obiettivi

Il progetto mira ad aprire una visione condivisa su alcune tematiche centrali che articoleranno le macro aree di appartenenza dei singoli interventi. Le categorie saranno suddivise in: architettura e urbanistica, cultura e innovazione.

 

3. destinatari

Possono partecipare alla stesura dell’abstract di presentazione (singolarmente o congiuntamente) tutti i docenti, professionisti, studenti ed esperti di settore che ritengano, con il proprio know-how, di poter alimentare in modo costruttivo, il dibattito sulla teoria della città. Obiettivo prioritario è la raccolta di contributi che, attraverso la rilettura critica del Novecento, possano dare origine a una più chiara percezione del presente.

4. il tema

La città, come organismo tecnologico, si trova di fronte a nuove sfide: la costruzione che ci appare più statica, quella composta da mattoni,  acciaio, cemento, da fondazioni che si immergono per rendere la costruzione solidale con il terreno sottostante, è la compagine che più evolve nel continuo processo antropico.

Il Novecento è il secolo a noi più vicino ma che appare irrimediabilmente obliato: così vicino da sentirne ancora gli effetti, ma già parte di un lontano passato per coglierne con chiarezza i contenuti fondanti.

Ivrea si pone proprio in questo contesto storico: la città industriale è concepita in un territorio a forte vocazione contadina tra lo sfondo maestoso delle Alpi e le incantevoli anse del fiume Dora; tra il prestigioso passato romano e gli innesti medioevali; tra Aosta e la città di Torino. La realizzazione fisica del pensiero olivettiano trova completa attuazione tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta grazie a un nutrito gruppo di professionisti chiamati alla corte dell'Ingegner Adriano Olivetti. Il delicato percorso di costruzione dello spazio cittadino non nasce in contrapposizione allo spazio non urbanizzato ma ne è garbato ospite. La fabbrica non è solamente la costruzione fisica del volume confinato, ma l'insieme delle relazioni sociali che essa produce sul territorio. La città industriale di Ivrea si pone come esempio eccezionale sia per la qualità della soluzione proposta sia per le modalità di attuazione: un intervento privato che non edifica una città sulla base di stringenti necessità esclusive, ma si armonizza a un tessuto preesistente accrescendone il valore.

L'esperienza olivettiana rappresenta un modello di produzione industriale che guarda in modo particolare al benessere delle comunità locali attraverso l'organizzazione concreta di un sistema territoriale armonioso, di un'intesa ascetica tra l'uomo e la natura. Ivrea non è una fantasiosa visione, ma la concreta realizzazione di un pensiero morale, estetico e sociale.

5. call for abstract

Vi invitiamo a presentare uno o più abstract da 300 parole  corredato da immagine/i che proponga la vostra analisi e/o approfondimento di uno dei temi di seguito proposti. Il documento sarà valutato e selezionato dal Comitato Scientifico di IUVAS che ne verificherà l’attinenza con la finalità del progetto. L’accettazione del tema è vincolante per la produzione di uno o più paper definitivi ad approfondimento dell’abstract presentato.

 

La lunghezza dei full-paper dovrà essere compresa tra le 15.000 e le 30.000 battute e un massimo di 6 immagini, che dovrà essere inviato per essere sottoposto alla lettura da parte del Comitato Scientifico e alla valutazione per la stampa editoriale. Il full paper potrà essere inviato in lingua italiana o inglese, a scelta dell'autore.

L’autore avrà la possibilità di esporre una sintesi di 15 minuti  del proprio lavoro durante l’evento conclusivo che si terrà a Ivrea.
 

6. consegne

Consegna Abstract attraverso modulo Google: 23 Settembre 2019 

  • nel caso in cui ci fossero problemi con il modulo google, l’autore è pregato di inviare il materiale a info@iuvas.org specificando nell’oggetto “Obiettivo900_nome _cognome_abstract”.

Comunicazione agli autori selezionati: 28 Ottobre 2019

Consegna Full Paper: 27 Gennaio 2020 

Comunicazione agli autori per difformità da norme editoriali: 10 Febbraio 2020

Ultima consegna paper conformi: 2 Marzo 2020

Pubblicazione prevista: Aprile/Maggio 2020

Simposio Conclusivo previsto: Maggio/Giugno 2020

7. quota di partecipazione

  1. Invio Abstract e selezione full paper,  gratuito

  2. pubblicazione atti (solo abstract), gratuita

  3. pubblicazione full paper in volume a stampa e e-book, gratuita per affiliati IUVAS. Ogni autore riceverà gratuitamente il proprio estratto pdf (gli affiliati IUVAS riceveranno link monouso per ordinare la loro copia cartacea al prezzo di stampa - printing on demand).

  4. quote partecipazione

    1. Affiliati IUVAS : gratuita (costi affiliazione 25€ studenti; 50€ professionisti)

    2. Non affiliati: 40€ studenti; 65€ professionisti

8. modalita' di invio

L’abstract dovrà essere inviato per via telematica alla segreteria di IUVAS tramite il seguente link al modulo google https://forms.gle/ezCGsvfu8cGcCiyu9 entro i termini stabiliti. Le norme editoriali saranno indicate solamente al termine della prima fase agli Autori degli abstract ammessi alla seconda fase. Ulteriori informazioni, e il download della call completa sono disponibili dai link presenti sul modulo google e sul sito iuvas.org  nella sezione dedicata al progetto.

 

9. pubblicazione degli atti

Gli atti (abstract) saranno pubblicati e divulgati gratuitamente negli ambiti specialistici e di settore nonché resi fruibili tramite la piattaforma di web downloading di IUVAS. I lavori saranno raccolti nelle macro categorie di appartenenza e ordinati secondo il cognome dell’Autore. I full paper saranno pubblicati in un volume espressamente dedicato alla raccolta degli elaborati selezionati (con ISBN E Commissione Scientifica).

10. diritti di autore

Gli Autori degli abstract selezionati per i full paper e delle immagini correlate ai testi, deterranno la paternità delle varie opere pubblicate. È consentita la citazione di terze fonti salvo citazione ed eventuale loro autorizzazione. IUVAS trasferisce all’Autore dell’opera ogni responsabilità riguardante la mancata osservanza delle norme etiche e di plagio a seguito di liberatoria firmata dall’autore stesso, senza la quale l’opera non potrà essere pubblicata.

11. temi

1. IVREA PATRIMONIO UNESCO

La recente iscrizione di Ivrea nella lista UNESCO è un'occasione di rilancio per un territorio che ha sempre avuto una forte vocazione industriale e tecnologica. L'ammissione nella lista dei patrimoni dell'umanità attesta un glorioso passato che ha lasciato tracce edificate: l'UNESCO riconosce il valore del territorio antropizzato.

Gli edifici olivettiani non sono solamente le fabbriche: l’intera rete delle attività è una sapiente combinazione tra spazi edificati e scenari paesaggistici. Cosa rimane oggi di un progetto organizzato in base alle ideologie novecentesche?  

La sfida sarà quella di non cedere alla lusinga della museificazione della città privandola dello spirito d'innovazione che ne ha caratterizzato l'intero Novecento.

Parole chiave: [UNESCO/MUSEIFICAZIONE/STATUS QUO/RINNOVAMENTO]

 

2. MODELLI E UTOPIE

L'utopia necessita di un modello che ne mostri materialmente la validità oggettiva e di possibile attuazione. Sembra quasi una contraddizione affermare che l'ideale si serva di rappresentazioni teoriche e talvolta di esempi tangibili per dimostrare la propria fondatezza. L'urbanistica è ancora un mezzo per comporre città ideali e quindi società ideali? L'urbanistica è ancora un mezzo di controllo sociale ed economico? Come l’architettura utopica può aiutare la città del futuro?

Parole chiave: [UTOPIA/TEORIA/URBANISTICA]
 

3. LA CITTA' CONTEMPORANEA PER L'UOMO CONTEMPORANEO

È corretto parlare di città ideale senza connotarla temporalmente e territorialmente? La città è il risultato di un determinato tempo e luogo, è il prodotto di una società che si identifica nell'edificazione di nuovi spazi per soddisfare determinati bisogni materiali, spirituali e ideologici. La città di Ivrea è il risultato del pensiero industriale novecentesco: una realizzazione fondata sulla necessità di spazi per la grande produzione industriale, di infrastrutture dedicate e concepite per lo spostamento della merce su un modello produttivo/ industriale.Quale potrebbe essere il nuovo modello urbano/architettonico per soddisfare i bisogni, talvolta inconsapevoli, dell'uomo contemporaneo?

Parole chiave: [LUOGO/SOCIETA'/EPOCA]


4. ECCELLENZE DEL NOVECENTO

Eric Hobsbawm definisce il XX secolo “il secolo breve”. Il racconto di questo periodo storico è dominato da grandi stravolgimenti tecnologici, sociali, bellici e scientifici che si susseguono in tempi rapidi rispetto alle alternanze temporali precedenti.

Questi cambiamenti coinvolgono (e sconvolgono) anche le sfere artistiche, le correnti architettoniche, i modelli di pensiero e stimolano originali interpretazioni del passato e provocatorie realizzazioni del presente.

E’ questo il tempo di numerose edificazioni ex-novo, della nascita della città contemporanea, di alcune eccellenze e di alcuni traguardi nel campo delle scienze urbane. La nascita del nuovo millennio è sicuramente fondata sulla staffetta tra un Novecento foriero di grandi eccellenze e un presente ancora in cerca d'identità.

Parole chiave: [ECCELLENZE/INNOVAZIONE/FUTURO]

12. comitato editoriale ed organizzativo

  • Marco Cosentino, arch. (curatore)

  • Mickeal Milocco Borlini, Ph.D. (curatore)

  • Arianna Bartocci, Vice Presidente IUVAS

  • Clara Garofalo, arch.

 

13. comitato scientifico

  • Lorenzo Bagnoli, arch. Ph.D., Presidente IUVAS

  • Daniele Menichini, arch., Vice Presidente IUVAS

  • Alfredo Mela, prof., DIST -Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (POLITO)

  • Fabrizio Paone, prof., DIST -Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (POLITO)

  • Matteo Olivetti, arch.

  • Luciano Bolzoni, arch.

  • Nicola Vazzoler, Ph.D., Ricercatore PostDoc, Università RomaTre

enti patrocinatori

Ivrea - Città industriale del XX Secolo

Associazione Archivio Storico Olivetti

Fondazione Natale Cappellaro

Laboratorio Museo Tecnologicamente

INU - Istituto Nazionale di Urbanistica

ADI - Associazione per il Disegno Industriale

Comune di Matera

ANCI Piemonte

Associazione Industriali del Canavese